The End_Weekly Delirious 44

IUG IS TALKING

Settimane dal 1 al 28  dicembre – concerti, ponti, corsi di chitarra, corsi di astrologia, corsi di cinese, penfriends, saggi al gilgamesh, regali di natale , shopping, influenza, pranzi di Natale, pranzi di S.Stefano, finisce il weekly delirious

Dears, eccoci ancora una volta a commentare la settimana in corso (in questo caso le…). Naturalmente se fossi un ingegnere tedesco sarei orribilmente scocciato dal fatto che l’ultima puntata del weekly delirious anzichè essere la numero 53 sia la numero 44, poichè ciò significa che nel corso dell’anno, per eventi non ben chiari, mi sono mangiato 9 settimane di vita (zioffa!); siccome nella vita precedente però ero un poeta di Montevideo, ecco che la cosa mi sembra poetica assai e rende la vita degna di essere vissuta.

Dicembre è come sempre un mese intenso (anche tutti gli altri, direi) e condensarlo riesce difficile. Ecco gli highlights:

la signorina Marta F. ha fatto un pò di pulizie e mi ha regalato una valanga di vinili. Naturalmente non c’è cosa che io preferisca ai vinili, perciò avere praticamente l’opera omnia di Neil Young e altre varie cosette interessanti mi ingrifa come Rodolfo Valentino davanti al toro in “Sangue e arena”. Un pò strane le presenze di “Live Magic” e altre due o tre cosette, ma a caval donato non si guarda in bocca e io modestamente, non lo guardai.

Secondo evento fondamentale, le recensioni per il numero di gennaio di Jazzit; come già sapete mi mandano sempre una valanga di cd da ascoltare, analizzare e poi recensire, e questo tipo di lavoro è muy faticoso poichè bisogna capire cosa ci vuol dire uno che fa un cd, perchè, e come. Stabilito questo bisogna spiegarlo in 1200 battute spazi compresi, e nelle 1200 devono stare titolo, autore, etichetta, tracklist e recensione. Non so se avete mai provato, ma vi propongo un gioco: seguendo questo modello recensite la’lbum bianco dei Beatles e poi mi dite se non è stancante:

The Beatles

White Album

Emi, 1968

nomi dei comèonenti e strumenti suonati

testotestotestotestotestotestotestotestotesto

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testotestotestotestotestotestotestotestotesto

testotestotestotestotestotestotestotestotesto

testotestotestotestotestotesto ecc

tracklist

voilà, fate un tentativo e mi dite! non superate le 1200 battute però.

Naturalmente non mi lamento perchè mi piace molto, ma è davvero impegnativo e volevo spiegarvi l’essenza della cosa. Per altro l’ultimo disco di Nyugen Le è veramente figo, e quindi ve lo consiglio assai! E queste sono le sorprese che poi mi divertono moltissimo!

Ultimo evento cardine del mese è stato lo shopping natalizio, che ho operato principalmente nel negozio cinese sgualfo di Porta Palazzo, nel negozio cinese medio di Porta Palazzo, nel negozio cinese extralusso di piazza Palazzo di città.

Le differenze sostanziali sono:

- il negozio cinese sgualfo ha per metà prodotti cinesi di infimo livello (vaporiere orribili, bottiglie di soia da 4 litri, ecc), per metà prodotti africani di orribilie livello (se non avete mai visto il pesce affumicato sotto vuoto nella plastica trasparente è arrivata l’ora+quelle parrucche deliranti che non saprei descrivervi) e alcuni highlight di basso costo che non ci si può non andare (la grappa alla rosa a 6 euri, gli incensi a pochissimo, etc). Parlano un dialetto misterioso genere bar di episode 3.

- il negozio medio è una sorta di PAM del gadget; vi si trova di tutto, dal ditale di padre pio al costume di babbo natale, passando per: sveglia forza granata, coltelli, tazze, zerbini, scarpe, ombrelli, block notes dell’uomo ragno, paravento in mogano, coltello per insalata (regalato alla mamma), ecc ecc. Parlano un pudonghua (cinese mandarino) non male e capisco quasi tutto quel che si dicono quando si parlano.

- il negozio extralusso è stupendissimo ed è in centro; vende prestigiosi oggetti tipo abiti di seta 100% a 30 euri, set calligrafici, e anche nel ramo schifezze si distingue; dove andate al giorno d’oggi se penzolante dallo specchietto retrovisore non avete l’apposito baracchetto con icona di Mao?Color rosso? Parlano un pudonghua perfetto e mi sono fatto quattro chiacchiere con la gentil signora che gestisce il tutto.

Il vantaggio di questo procedimento oltre che vedere luoghi della città assai belli o interessanti (porta palazzo è abbastanza una roba strana) è che a parità di cifra, in un negozio normale compri un pacchetto di cerini ed in questo tipo di negozio fai i regali per 2 o 3 anni… e per di più si esercita la lingua!

Ivi giunti non mi resta che ringraziarvi per l’attenzione alle mie avventure dell’anno, vi aspetto su nuove rubriche e dichiaro ufficialmente morto il weekly delirous:

il weekly delirious è morto! Viva il weekly delirious!

cheers

6 risposte a The End_Weekly Delirious 44

  1. e ci credo che costa tutto meno: riciclano i nostri rifiuti speciali (che andrebbero in qualche modo sanitarizzati) in plastica casalinga (tutto questo grazie all’ecomafia) sfruttando per 16 ore al giorno lavoratori sottopagati che lavorano in condizioni altamente rischiose per la loro salute … gia’ gia’

  2. già ma la questione è: le stesse cose le compri da euronics, a 100 volte il costo! perchè devo far guadagnare il 100 per cento a un comemrciante italiano che mi vende le stesse schifezze? (con dovute eccezioni tra slow food e rete di lilliput!) ;)
    guarda dove producono le cose che compri normalmente…

  3. ps stai glissando su quelle tre ragazze morte a Bari che lavoravano 20 ore al giorno a cucire, senza contratto, che son morte perchè il proprietario nonostante la crepa non fece i controlli perchè erano in nero? e i 1000 morti sul lavori all’anno in italia! etc etc…..

  4. lo sapevo che avrei scatenato una discussione ma l’ho postato proprio per questo…ovviamente la questione sarebbe da approfondire adeguatamente perche’ non bastano due righe…e noi consumatori difficilmente riusciamo a risalire la filiera di un prodotto dato che non ci riescono neanche i controlli ‘ufficiali’. Io mi riferivo ad un servizio di report proprio sull’ecomafia che mette in luce inquietanti aspetti

  5. Sono d accordo. Pero spesso c e anche la commercio mafia che ti vende porcate spacciandole per prodotti certificati…in generale confido in questo senso nella comunità europea che sicuramente fa controlli migliori Dell Italia da sola! Chiedo scusa per gli accenti ma sto manovrando un diavolo di i pad e diventa noioso oltre misura metterli!

  6. hai visto che layout figo ha il blog sull’ipad?

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